venerdì 20 dicembre 2013

NATALE 2013 AI FORI ROMANI TRA SACRO E PROFANO

Natale 2013 ai Fori Romani tra sacro e profano. L’albero è molto bello: alto fronzuto, con tante luci dorate e bianche sfavillanti, che si accendono in simultanea, intermittenti, in cima c’è la stella cometa anch’essa sfavillante, illuminata e illuminante… Suggella la scenografia del Natale 2013 ai Fori: ci sono il Colosseo, l’Arco di Costantino, le stupende colonne del Tempio di Venere e Roma, la Basilica di Massenzio, le Tavole delle Età di Roma, il Tempio della Pace; ai due lati di Via dei Fori Imperiali due, ininterrotte, file di jersey di cemento armato con soprastanti paratie gialle, interrotte dal lato del Tempio di Venere e Roma da lastre in plexiglas, da cui è possibile ammmirare l’avanzamento dei lavori della Metro C, Tratta T3, con due imponenti pale meccaniche per la perforazione del suolo (quello del Foro Romano), anch’esse gialle, qualche rotolo di tubi, in pvc, diametro cm 30 e 15/20, altri, lunghi almeno due metri, stessi diametri accatastati, qua e là qualche mucchietto di Reperti Archeologici di Epoca Romana, con duemila anni di storia sulle spalle, rimossi dal sottosuolo, (sempre quello del Foro Romano!), pronti per essere conferiti in discarica, ormai solo quella di Facognana, ma c’è stato anche il tempo per conferirne alcune migliaia di metri cubi anche a Malagrotta, ma…si sa, le circostanze cambiano, tanto per non far torto a nessuno! Ci sono anche delle belle “quinte” in cemento armato, alte oltre tre metri dal lato della Basilica di Massenzio e a ridosso di essa, dove si svolgerà lo spettacolo… manca ancora il backstage, ma ancora per poco! Si fa sera, le luci di scena si accendono, lo spettacolo comincia! Per ora solo una bella passeggiata: da un lato in mezzo alla strada mentre passano le macchine e le moto accanto, dall’altro lato in uno stretto corridoio di m. 2,80, limitato da un lato dalle dette paratie in c.a. sulle quali a tratti c’è, illustrata, la “tragica storia dei Fori Romani” e dalle vetrate in plexiglas si possono ammirare i veri Monumenti del Foro, alcuni già trattenuti da almeno 8 “enormi” puntelli in ferro, perché stanno già per cadere, prima di quanto previsto… Dall’altro lato dello stretto corridoio una bella ringhiera in ferro impedisce ai romani e ai turisti di cadere giù dal marciapiede affollato e finire sotto le macchine! Tra non molto, però, questo speciale pubblico pagante potrà immergersi nelle viscere della terra, del Foro Romano, dove giacciono, ancora sepolte sotto il terreno di riporto, lì messo per la costruzione di Via dei Fori Imperiali negli anni ’30, le vestigia degli antichi padri e ne potranno riemergere a frotte, dalla Stazione di Via dei Fori Imperiali, soddisfatti , di essere riemersi verso la luce, proprio dentro il Foro o dalla Stazione Venezia, proprio al centro della Piazza! Non è tutto: potrebbero uscirne ancora più soddisfatti dall’aver ammirato nel Museo dei Fori, qualche “rimasuglio” di Reperto Archeologico, rimasto in vita, dopo lo scavo, messo in qualche teca di cristallo per farlo sembrare ancora “più vivo” e parte della nostra storia; per ora il Museo dei Fori è accantonato, ma, chissà, se avanzasse dal finanziamento (auspicato!) qualche milione di euro, potrebbe spuntare come l’Araba Fenice dalle sue stesse ceneri! C’è anche il pubblico, pagante: certo, il biglietto è un po’ caro, ma lo spettacolo sta per iniziare e ne vale la pena…I pupi siamo noi, manovrati da abili pupari, che mettono in scena la faraonica costruzione della Metro C, Tratta T3, in particolare, la più grande della mobilità in Italia. Si intravede un po’ di mania di grandezza, dall’Imperatore Costantino con la costruzione del Colosseo, il più grande della romanità al Sindaco Marino con la costruzione della Metro C nella tratta T3, ma si sa, tra Faraoni, Imperatori e Sindaci ci si intende! La stella cometa continua a sfavillare: la sua luce illumini e segni la giusta strada da percorrere! Buon Natale e Buon Anno ai Fori Romani e a tutti noi! Paola Giannone pgiannone9@gmail.com, http://pgiannone9.blogspot.com

1 commento:

  1. «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce» (Is 9,1.).
    Dall'Omelia di Papa Francesco pronunciata stanotte nella Liturgia della Notte di Natale.

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